/*382*/ Registro italiano dei Pazienti con Infezione da HIV e resistenza agli inibitori della Trascrittasi inversa, dell'Integrasi, della proteasi virale


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Che cos'è la 'resistenza' o la 'farmaco-resistenza'?

La comparsa di una resistenza rende il virus HIV meno sensibile all'attivitଆantivirale di un farmaco. In presenza di una terapia antiretrovirale inefficace, assunta in modo irregolare e/o a dosi subottimali, si assiste alla modificazione, attraverso la sostituzione di uno o più aminoacidi, del genoma virale. Queste mutazioni portano alla sintesi di enzimi virali "mutati", meno sensibili o resistenti all'azione dei farmaci antiretrovirali diretti contro quel determinato enzima. Un esempio sono la trascrittasi inversa, la proteasi e l'integrasi.


Che cos'è la 'multiresistenza'?

Il progressivo accumularsi di mutazioni nel corredo genetico di HIV può portare al fenomeno della multiresistenza, cioè la perdita di sensibilità a diverse classi di farmaci antiretrovirali. Sono definiti pazienti multiresistenti i portatori di virus con una resistenza agli inibitori della trascrittasi inversa, della proteasi e dell'integrasi virale.


Quali sono i fattori che possono contribuire alla multiresistenza?

Sono diversi i fattori che possono favorire l'insorgenza di una multiresistenza: l'assunzione non corretta della terapia antiretrovirale; la presenza di una scarsa tollerabilità o tossicità del regime antiretrovirale, che a sua volta favorisce una scarsa aderenza; l'esposizione ad una terapia antiretrovirale subottimale; il mantenimento di un regime inefficace a causa della mancanza di nuove opzioni farmacologiche.


Quali sono le conseguenze per chi è portatore di un virus multiresistente?

Le persone con infezione da HIV portatrici di un virus multiresistente costituiscono una popolazione "fragile" per diverse ragioni. La disponibilità di nuove opzioni terapeutiche per riconquistare una completa soppressione della replicazione virale è molto limitata e la presenza di una viremia rilevabile si associa ad una progressiva riduzione dei linfociti CD4+ e ad un rischio concreto di progressione della malattia. Vi sono conseguenze anche per la comunità: in presenza di viremia rilevabile, infatti, vi è il rischio di trasmettere ad un'altra persona un virus multiresistente, più difficile da trattare.


Come possono essere trattati i pazienti multiresistenti?

La costruzione di una terapia efficace nei confronti di un virus multiresistente richiede spesso l'uso di combinazioni di farmaci antiretrovirali particolari con dosi diverse. Attualmente si può anche beneficiare dell'aggiunta di farmaci innovativi ancora in fase di sperimentazione clinica. Per questi motivi, il monitoraggio attento e regolare da parte di specialisti infettivologi, assieme a un'adeguata equipe di virologi e farmacologi a supporto, è fortemente raccomandato.




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Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2019